venerdì 26 dicembre 2008

Trasloco

Credo che ve ne siate già accorti da soli, ma per sicurezza ve lo scrivo lo stesso...

Da un paio di mesi a questa parte il blog ha traslocato all'indirizzo
www.hellotheez.com

Dal 2009 Questo piccolo blog sarà definitivamente chiuso, lasciato online senza più nessuna modifica (non che ultimamente ce ne fossero state molte...)

Ringrazio tutti i lettori che in questi due annetti di blogging mi hanno tenuto compagnia e li invito a visitare il nuovo blog e a commentare il più liberamente possibile.

Colgo l'occasione anche per augurarvi Buone Feste e per informarvi che il nuovo sito, nonostante sia già attivo, è ancora in fase di "work in progress".

Chiudo lasciandvi gli altri link dove mi potrete trovare:

Il Mio Sito
Le Mie Foto
Il Mio MySpace
I Miei Video
La Mia e-mail

Un grande bacio
arrivederci a presto

Lara

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mercoledì 5 novembre 2008

Le Icone di Tudor

ATTENZIONE! Questo post è un messaggio promozional-artistico!

Eccomi qui a segnalare l'arrivo online di una persona davvero speciale: finalmente sul portale dell'Atelier Saint André è comparsa la galleria di Tudorache Dicu Aurel, restauratore, pittore di icone e (soprattutto) insegnante e amico della mia amata Zietta!



L'atelier



Oltre al talento che potrete constatare coi vostri occhi guardandone la galleria Tudor è una persona meravigliosamente cortese ed educata che merita davvero tutta la mia ammirazione.

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domenica 2 novembre 2008

Per dire Grazie

Tempo addietro mi fu detto di aspettare il mac per registare le mie canzoni per poi postarle sul blog.
La settimana scorsa ho fatto il primo tentativo di registrazione, una cavolata fatta per fare...
Oggi mi sono messa al computer ed ho provato a postprodurre l'esperimento.

Il risultato non era malvagio.

In questi giorni non sono stata bene, ma nella disgrazia ho trovato tanti amici pronti a sorreggermi, persone meravigliose alle quali devo davvero molto.

Visto che la canzone non era malvagia ed in più era un brano che sento molto nel profondo ne ho fatto un piccolo video, banale ma sentito, per dire grazie a tutti quelli che mi sono stati vicini.



Un grazie particolare a Julia, Max, Andre, Alen, Marla, Mauro, Arale, Alessandra, Paolo ed Evaso per il sostegno che mi hanno dato.
Un grazie alle nonne che mi hanno nutrita in questi due giorni di vuoto caspico del frigorifero.
Un grazie ai miei gatti.
Un grazie ad Enrico per tante cose.

TECNICISTI
Accenno tecnico:



Brano "Oh Happy Day" cantato in cantina.
Microfono Sennheiser Evolution 840.
Registrato con Garage Band (per alimentare il microfono ho sfruttato un ampli per chitarra)

ATTENZIONE: il brano è stato improvvisato in 15 minuti per valutare la resa del suono, ci sono una valanga di stonature e scivoloni della peggiore (le tracce sovrapposte nascondono, ma se le aveste ascoltate una per una come me sareste inorriditi), ero a voce fredda e anche un po' scazzatella...
Insomma, non valutate la qualità della canzone in sè, bensì l'intento.

Il video è stato prodotto con iMovie, se foste interessati alle foto le potrete trovare sul mio account flickr (senza orrenda colonna sonora...) tranne la penultima.

PS: e così infine ho anche ceduto alle ultime remore: ho dovuto farmi un account su youtube!!!
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sabato 1 novembre 2008

Dietro ad un Sorriso

Parte Prima
Gli amici veri si riconoscono nel momento del bisogno.
Sono quelli che dopo tanta latitanza hanno ancora la forza di volerti bene, e di dimostrartelo.
Quelli che quando sei triste sembra che lo fiutino, che ti pescano e in pochi minuti ti piombano in casa.
Con una maglietta e l'intento fermissimo di farti sorridere.

Ti portano fuori, ti fanno ridere.

Parte Seconda
I dolori veri emergono in modi differenti per ciascuno.
C'è chi piange, chi odia, chi ride e chi beve.
E chi più ne ha più ne metta.



C'è chi non ha ancora imparato a tirar fuori il proprio dolore in un modo sano.
Forse posso collocarmi tra questi ultimi, se soffro mi nascondo bene, ergo una corazza di rabbia, apatia e distanza, non lo faccio apposta, ma spesso lo faccio per non pesare sugli altri.
O forse perchè ho troppo orgoglio per mostrarmi.
O forse ho solo paura di mostrarmi debole.

Non credo di potermi permettere la debolezza; nel tempo mi sono costruita una perfetta maschera da persona forte ed ho sempre cercato di sostenere le persone in cui credevo elargendo una robustezza insensata a cui appigliarsi.
Elargendo a volte durezza per spronare.

Facendo alla fine solo danni.

Parte Terza
Odio il pianto, non è cattiveria, ma odio le lacrime che non posso consolare.
Quando piango io mi nascondo, mi vergogno, mi trattengo con tutte le mie forze e, con affinata esperienza, piango dentro sorridendo fuori.
Vedere una persona che piange mi mette in crisi, mina il mio sistema.
Non sono preparata al pianto.
So tranquillizzare un bambino con abbracci e faccine buffe, so essere un buon appoggio per un'amica appena lasciata, ma non so calmare chi piange per un dolore nascosto.
Quando lo faccio mi sento un'idiota, abbraccio e do pacche come se stessi cingendo un neonato.

Vedere una persona che piange, magari a causa mia, è una cosa che mi manda nel profondo del panico. E' come una rottura tra due sistemi razionali, una assenza di comunicazione.
La persona che piange non parla, non risponde, sembra quasi non capire.
Sono un pessimo aiuto a chi piange.

Per questo odio piangere.
Odio l'idea di mettere altri nelle condizioni che mi destabilizzano.
Sento che è come un ricatto crudele nei confronti degli altri, un ricatto che non voglio usare finchè il raziocinio m'assiste.
Lo penso magari erroneamente, magari a causa di esperienze distorcenti e devianti, magari per dei cattivi esempi, ho le mie teorie a riguardo, forse influenzate un po' troppo da Rousseau, ma credo di essere grazie al mondo in cui sono cresciuta, e forse il mio rapporto col pianto è distorto a causa di ciò.

Parte Quarta
Mi manchi.
Questa sera ho riso e fatto ridere, ho fatto battute, ho mangiato un panino con la mia farcitura preferita.
Ho avuto affianco un'amica vera, una donna meravigliosa che dietro alla maschera è tutta pane e dolcezza.
Sono stata circondata dai soliti divertenti, gli amici in maschera e le loro solite battute.
Accolta con un calore sincero.

Ho sorriso.
Dietro al mio sorriso c'eri tu, fisso nei pensieri fino a perdermici.
Dietro al mio sorriso c'erano tutte le lacrime che non ho saputo mostrarti, tutti i dolori che non ti ho dato a vedere.
E c'ero io, a chiedermi perchè Lara non sa spiegare la sua tristezza, perchè Lara al posto di mostrartela intera te l'ha imposta sotto forma di un sottile nervosismo di fondo.

A chiedermi perchè Lara è triste e ad accorgermi che fino a ieri Lara era la persona più fortunata di questo mondo.

Dietro al mio sorriso c'era tanta voglia di te.
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giovedì 30 ottobre 2008

Dove è andato il Tempo

Cuneo, le quattro e qualcosa.
Negozi sfavillanti, io triste.
Giro con i miei sacchetti in mano, le lenti a contatto messe per la prima volta bruciano gli occhi, vedo tutto annebbiato.
Ho comprato la tinta, nera come il mio umore.
Ciclicamente cerco di far crescere i capelli tornando al mio colore naturale, ciclicamente li tingo e li taglio quasi rasati.
E’ una violenza che mi uso da anni, cancellare la mia naturale femminilità che non sopporto. Avrei sempre voluto essere un’altra, essere alta, bella, con gli occhi chiari e magari magra come un’acciuga.
Non potendo finisco per modificarmi quasi crudelmente.

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Porco Windows #1

In ufficio, ho la necessità di creare una griglia le cui caselle abbiano larghezza 45mm e altezza 5mm.
Apro Excel, seleziono tutto e clicco "formato", "riga", "altezza".
Non esiste il concetto di unità di misura.
C'è un valore numerico; cos'è, pollici, yarde, miglia, micromillimetri?
Non si sa.
Provo (nella speranza che i cataclismici geni della microsoft sappiano dell'esistenza del Sistema Metrico) a inserire il valore 5.
Poi clicco "formato", "colonna", "larghezza".
Ovviamente anche qui le misure sono calcolate in patate e banane.
Inserisco il valore 45.
Ora per la teoria del buonsenso pur non conoscendo l'unità di misura di Excel dovrei trovarmi una serie di riquadri 45x5, cioè con una proporzione 9:1.
Prendo il righellino, lo appoggio sullo schermo e...
Tadaaaa
I riquadri sono esattamente alti 2mm e larghi 95mm.
Proporzione: 47,5:1

Clap your hands!
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lunedì 27 ottobre 2008

Assorbenti Lavabili

Mi sento in dovere di spendere qualche parolina per recensire questo prodotto sicuramente troppo di nicchia rispetto alla sua utilità.
Gli assorbenti lavabili sono delle pezzuole di cotone delle stesse dimensioni dei classici assorbenti esterni, hanno la stessa funzione e, come i colleghi usa e getta, sono disponibili in diversi modelli.
Per farvene un’idea vi lascio direttamente i link dai quali si possono acquistare: La bottega della luna ed ecobaby.

In primo luogo credo sia giusto dare un elenco dei pro che comporta l’uso di questi assorbenti:

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Che Tempo Che Fa

Ieri sera come ogni domenica mi sono lasciata incantare dal programma in onda su Rai Tre. Ora ho un po' di riflessioni a riguardo.
Accendo la TV e mi trovo nel bel mezzo di una eloquente discorso sulla polvere. Citazioni colte e frasi tra il filosofico ed il poetico.
Fabietto nella sua tipica espressione Chierichettina
Fabietto nella sua tipica espressione Chierichettina


Fabio sta zitto che voglio sentire sto tizio!
Rimango incantata.
La serata prosegue con un' intervista di tutto punto a John LeCarré.
Non sono una lettrice di romanzi di spionaggio, ma apprezzo molto le interviste ben fatte agli scrittori, come in questo caso, ed apprezzo in genere gli uomini di classe.
LeCarré mi ha dato un'impressione di tutta classe.
L'ospite seguente è Raffaele Cantone, PM Anticamorra il quale ha di recente scritto un libro a proposito delle proprie esperienze.

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venerdì 24 ottobre 2008

La notte porta Concilio

La notte porta concilio.
No, cari, non è un errore di battitura, per concilio intendo riferirmi al significato lato del verbo conciliare.
Dopo un suggestivo viaggio in macchina attraverso la bruma serale, dopo pochi passi nella città natia, dopo una birra pastosa sorseggiata in compagnia della voce di Anna, dopo tutto ciò arriva la sera-pardon, è già sera-arriva la fine del giorno.

Mi sono regalata una carezza di buon sapone, un po’ di crema per il viso, il pigiama pulito… tutto per questa sera.
Che in realtà non ha nulla di particolare.

E’ sera, sono davanti al pc, aspetto la mia dolce metà e nel frattempo ascolto l’acqua che barbolla nel pentolino del the.
Presto comprerò un bollitore, per voi sarà un’idiozia, ma per me il bollitore è il sogno di una vita calorosa.
Immaginate il bollitore sempre sulla stufa, sempre pronto a regalare a voi ed ai vostri ospiti un buon the, o una tisana; ecco, io lo immagino da almeno sei anni.
E da almeno sei anni il bollitore sulla stufa per me è simbolo di casa.

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domenica 19 ottobre 2008

Pollo e Verdure al forno

Come richiesto dal buon A.Russo ecco una ricetta di carne, buona e facile da preparare...

Carote



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mercoledì 15 ottobre 2008

Yes, iMac...

Dopo tanta attesa è finalmente arrivato.
Vi presento il mio iMac...

iMac


Ebbene, sì, è un iMac 20", nuovo di zecca e attesissimo in casa Theez...
Per chi mi aveva citato i problemi dello schermo (i colori che variano a seconda dell'angolazione) ci tengo a tranquillizzare: i colori effettivamente cambiano se lo si guarda di lato ma non credo che qualcuno sia così malato da fare fotoritocco guardando più il dietro che lo schermo...

Altro da dire? No, a parte l'immenso lavoro che mi toccherà fare con iTunes per sistemare la mia musica.
Ah, insieme all'iMac mi sono presa anche l'iPod (quello che rimborsano agli studenti).

Erano anno che volevo uno schermo più grande del 13" catodico del mio vecchio PC...


Unico problema: l'influenza mi ha destabilizzata tanto da costringermi a chiedere una mano a mia nonna per portarlo fino alla mia macchina...
Che vergogna!!!
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lunedì 13 ottobre 2008

Quello che le croniste non dicono...

Guardo il TG.

Notizie.

Crisi economica
Crisi economica
Crisi economica
Affitti universitari
Eluana Monti
Domenica al mare
Incassi Reggia di Venaria
Mito del foulard


Referendum

Ci hanno detto tutto il possibile, l'impossibile, l'opinabile e l'inutile.
Servizi su ogni possibile cosa tranne che sulla raccolta di firme attuata dall'Italia dei Valori (Di Pietro) per richiedere un referendum abrogativo che cestini il Lodo Alfano.



In poche parole il TG di ieri ci ha detto, con nonchalance, che potevamo passarci una bella domenica al mare, e se il mare non ci piaceva potevamo andare alla Venaria, e se non siamo così acculturati potevamo addirittura scegliere di vedere la mostra che espone i bellissimi Foulards storici di Hermes, in poche parole ci ha detto che potevamo fare qualunque cosa pur di stare lontani da quei pericolosissimi rivoluzionari dell'IDV che in giornata hanno disseminato le città italiane di banchetti (anch'essi rivoluzionari) per raccogliere le firme contro sua santità Angelino...

C'è mancato poco che ci dicessero

"attenzione, firmando per il referendum rischiate di ricevere un'enciclopedia del rivoluzionario a casa!!!"


Che dire, meno male che abbiamo una TV libera ed imparziale...


Tra l'altro, grazie a questi inutili servizi ho scoperto che la Regina Elisabetta porta il foulard in campagna, che la Reggia di Venaria ora diretta dal già noto sig. Del Noce incassa 6 milioni di € all'anno e che la mostra di Hermes è stata allestita davvero da cani...
Non so come ho fatto a vivere fino a ieri senza sapere queste importantissime cose!!!


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lunedì 6 ottobre 2008

Palco, Mi Manchi.

Per chi segue da un po' di tempo questo blog non sarà di certo una novità la mia passione per il canto.

Passione che un po' per sfortuna, un po' per tristezza mia, ho accantonato.
Sfortuna -bhe, meglio definirla altrui volontà- che mi ha segnata moltissimo, perchè se da un lato ero arrabbiata a morte per l'essere stata messa alla porta dall'altro lato mi sono chiesta se mai mi sono meritata il posto che stavo perdendo.
Sì, in poche parole mi sono chiesta se davvero sapevo cantare, se davvero la mia voce valeva qualcosa, se valeva un palco.




In quel periodo mi erano arrivate molte proposte, alcune più serie, altre meno, quasi tutte finite con un telefono che squillava a vuoto.
Quasi a volermi dire anche loro "non abbiamo bisogno di te".
Non so dire se quello che ho provato era più rabbia per la maleducazione di chi si era preso gioco di me oppure tristezza per la constatazione ovvia "non vali nulla", fatto sta che continuavo a sentirmela addosso quella frase, "non sei gradita", "non servi più".

Poi la proposta seria, quella gigante, quella che ogni persona intelligente avrebbe accettato, che io ho rifiutato un po' per paura ed un po' per tristezza, e soprattutto per stupidità.

Dopodichè basta.
Basta musica, mi sono detta "smetti di cantare".
E l'ho fatto.

Ho chiuso il microfono nella sua scatola chiedendomi a quanto lo avrei rivenduto, ho messo via gli strumenti ed ho abbandonato.
Ho mollato tutto lì.
Piangendo, a volte, stringendomi le labbra.
Sentendo il cuore contrarsi davanti ad ogni palco o microfono, sentendo le mani attratte da ogni mixer.
Ho mollato tutto lì, ho declassato la musica ad ultimo dei miei problemi, ultima delle mie priorità.
Ho smesso di andare ai concerti, ho smesso di ascoltare lo stereo in casa.
Ho nascosto i miei vecchi spartiti, ho chiuso definitivamente il pianoforte ed ho pensato a rivendere anche le chitarre.

Ho pensato insomma a come cancellare una parte del mio passato, e ce l'ho quasi fatta.
Solo una cosa mi ha ostacolata: la musica fa parte della mia vita, fa parte delle mie voglie, dei miei desideri più profondi.
La musica mi assilla mentre guido, mi accompagna mentre penso.
La musica è ancora il mio sogno.

Dopo questi mesi ho capito molte cose, prima tra tutte ho capito che tenevo moltissimo a quella band nonostante i problemi organizzativi che riscontravo.
Ho capito che darei via un rene per salire di nuovo su un palco a cantare, magari non le stesse canzoni o non nelle stesse tonalità, magari addirittura non lo stesso genere.
Ho capito che avrei potuto e dovuto dare di più a quel gruppo e che dovevo aspettarmi quanto ho ricevuto.
Ho capito di aver buttato via una serie di opportunità che non si ripeteranno.
Ho capito che il palco mi manca tantissimo.
Ho capito che amavo davvero cantare.

Quello che non so è se davvero sapevo cantare.
Ma ora non importa più
Ho smesso con la musica.




PS:Alla fine non ho ancora trovato il coraggio di vendere niente, chitarre, microfoni, cavi e pedali.

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Ma che bella Brunetta...

Applausi per Renato.
Se di questo governo ci fosse un qualcosa di davvero salvabile direi "Lui, il San Brunetta".


Renato Brunetta


E' apparso da poco su "The Indipendent" l'articolo di elogio degli sforzi del ministro tappo, un articolo con cui mi trovo a concordare su molti versanti.



Ammettiamolo, la nostra sinistra da anni ha cercato di accaparrare voti giocando sulla difesa a spada tratta dei lavoratori, anche quelli fannulloni, raccomandati, pigri e figli di papà.
Così facendo ha totalmente eliminato la possibilità di un sistema meritocratico e di un settore pubblico efficiente e funzionante.
Dall'altro lato se le poltrone sono già tutte riempite dagli amici degli amici, per i giovani-magari bravi-non c'è spazio, e si rende dunque necessaria una legislazione che trasformi gli under 30 in schiavi da contratto a progetto.

La sinistra, come alle solite, si è tirata un calcio nelle balle da sola: alla lunga la gente si stanca.
Si stanca del sindacalista alla "Luca Nervi", si stanca del superiore incapace, si stanca di veder promosso il collega imparentato con ... , si stanca di essere circondata da un ambiente dedito al non-fare così tanto da voler ostacolare ogni pulsione positiva che propenda al lavoro.

E soprattutto si stancano gli impiegati del settore privato, quelli delle "otto ore + straordinari"(non pagati?), quelli che sentono i dipendenti pubblici lamentarsi perchè "venerdì devo uscire alle quattro e non posso guardare Biutiful", quelli che ogni sei mesi stringono le chiappine e pregano di veder confermato il contratto (ovviamente con qualche inghippo per ritardare l'assunzione vera e propria...).
Si stancano quelli che per mantenere il posto devono lavorare davvero e vedono i colleghi del pubblico beati della loro seggiolina sicura a vita.
Si stancano i genitori che se va bene vedono i loro figli assegnati ad un insegnante preparato e volenteroso, se va male li vedono affidati alla fancazzista di turno che in classe si mette lo smalto sulle smagliature dei collant.
Ed ora, tra l'altro, se il 15 settembre trovi una fancazzista te la tieni fino al 10 giugno, senza nemmeno un secondo insegnante che faccia da contrappeso.

Brunetta ha a suo modo incarnato il desiderio di tutti noi, "vittime" per vari motivi (da chi lavora a progetto a chi ha subito per anni l'ignoranza degli insegnanti radicati alle loro cattedre), certo, la sinistra ha risposto che "non ha fatto nulla se non ribadire una norma preesistente".

Una norma che sotto i governi dei "nostri" è stata sotterrata per il bene dei sindacati e che, spolverata dal Tappo, ha già ridotto del 50% l'assenteismo per malattia.

Ora non gli rimane che far applicare la norma anche ai governanti(e parlamentari) ed a tutti i raccomandati che ancora ghignano in panciolle...

In poche parole Brunetta, come ministro e come operato, mi piace.

Prima di tutto mi piace un ministro che una volta tanto fa il suo lavoro non per salvare il didietro di qualche amico (o addirittura il proprio) ma per far progredire il paese.
Poi mi piace perchè ha toccato, finalmente, gli intoccabili.
Ha sferrato un piccolo primo attacco a quelli che, assieme ai politici, fanno andare a rotoli il paese.
Perchè chi ruba le tasse non sono solo i Berlusconi del momento ed i tanti evasori, sono i signori delle amministrazioni pubbliche, i Conta-tombini di Palermo che zitti zitti si prendono uno stipendio ogni mese per NON-fare un lavoro già dipersè inutile, sono i tecnici che in migliaia di strutture vengono pagati per stare in perenne pausa caffè, sono i superprofessori dell'ospedale di Bari che per non lavorare fanno fingere ai propri allievi di essere medici,...
Per poi non dimenticare i professori che affollano i Licei del bel paese senza essere degnamente preparati all'insegnamento (sia a livello di conoscenza della propria materia che come idoneità all'insegnamento stesso).

Questi individui fanno si che un processo a Torino possa durare più di 5 anni, che una prenotazione dal ginecologo del consultorio abbia liste d'attesa di 4 mesi, che l'attesa per una lastra in ospedale possa superare un anno.
Fanno si che la scuola produca ignoranti col diploma e spesso genietti bocciati.

Fanno si che dalle nostre tasche debbano uscire centinaia di euro in tasse per coprire le loro spese.
Perchè un impiegato che non fa nulla costa allo stato non solo per il suo stipendio, ma anche per tutti i soldi che andranno impiegati per riparare alle sue mancanze.

Spero che la mossa fatta per contrastare l'assenteismo per malattia sia solo l'apertura di una partita dove ai Ladri non venga lasciato quartiere.
E' l'ora di dare scacco alla mentalità tutta tricolore del "fare meno paga bene", aprendo finalmente la possibilità di un sistema pubblico meritocratico ed efficiente, alleggerendo il carico di coloro che, nonostante il sistema, già oggi lavorano bene ed incentivando finalmente l'assunzione dei giovani qualificati, le cui qualifiche torneranno ad avere un valore.

L'Italia non può che tratte benefici da questo giro di vite.
Complimenti Ministro Renato.
Vada avanti così.




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CuneoPhotoMarathon

Ossia il concorso fotografico tutto cuneese (al rhum) al quale ho partecipato domenica scorsa...

Logo Maratona


Ebbene, era da domenica 28/9 che fremevo per postarvi le foto e attendere una settimana è stato durissimo.
Ora finalmente posso mostrarvi il mio operato con relativo commento.
Prima di iniziare ci terrei a dire due parole sul concorso.
La Maratona fotografica della città di Cuneo si è tenuta Domenica 28 Settembre ed era strutturata nella seguente maniera:
Ore 9.00- Ritorvo, tibro al cartellino e busta dei primi 4 temi
Ore 13.00- Punzonatura (secondo timbro) e busta con i seguenti 4 temi
Ore 17.00- Punzonatura e busta con gli ultimi 4 temi
Ore 24.00- Consegna delle foto online
Il criterio di valutazione delle foto stesse non mi è ancora ben chiaro (non hanno valutato molto la tecnica, la fantasia mediocremente l'originalità un po').
Ebbene, basta con le ciance...
Qui potrete "ammirare" i miei scatti, partendo dai peggiori fino ai migliori.
Tutti con annesso commento!




LE BRUTTE
Gabbia apertaCosmopolitan al Mozart
Gava la natta...
ScorcioInverno


Ecco, questi erano gli scatti peggiori della giornata, insomma, quelli mandati solo per permettere alle altre foto di partecipare (per essere in concorso bisognava mandare una sequenza completa di 12 scatti).
In ordine di queste foto vi posso dire che:
La prima è stata inviata per il tema "Cuneo ingrata", non ha particolarità di nessun tipo, non è originale e non è curata soprattutto per lo scarso interesse che provavo per il tema.
La seconda è invece stata inviata per il tema "Ombre", tema molto suggestivo ma anche datoci molto tardi e quindi sviluppato frettolosamente (no, in realtà l'ho sviluppato con comodo seduta al Bar Mozart, un bar che mi piace sempre meno)
La terza è stata inviata per il tema "assedio in verde". In realtà quella è una foto che ho scattato per caso e l'ho riciclata per il concorso quando mi sono accorta che non avevo nulla di originale per il tema. Tra gli scarti è di sicuro quella che preferisco, ma avrei bisogno di passarla a photoshop per benino, raddrizzarla, cropparla, etc...
La quarta è anche stata inviata per caso nel tema "saluti da Cuneo", a parte il sovraesposto pazzesco posso dire che non ha alcuna attinenza col tema.
L'ultima è una foto di scarto per il tema "particolari nascosti", un tema meraviglioso che-mea culpa- non ho avuto pazienza di sviluppare come avrei voluto...

LE MEDIOCRI

Free Tibet (anche da noi...)


Foto postata nel tema "cosmopolitan".
Non ha nulla di che, ma a me piaceva da morire a livello cromatico. Purtroppo il taglio è poco azzeccato, ma compensa col significato molto attuale.

Enrico e La Stampa...


Foto postata per il tema "La Stampa", ovviamente tema voluto dal quotidiano Torinese per farsi una buona pubblicità...
E' un po' sovraesposta e la vedo poco nitida, ma è simpatica!
Il soggetto è Henry, oramai un Solito Noto delle mie immagini...

Gli Ippocastano


Tema "Famiglia", ovviamente è un'interpretazione simpa del concetto di famiglia.
Secondo il regolamento ci era vietato fotografare minori riconoscibili in viso senza avere un foglio di liberatoria dei genitori.
Una delle cose che mi hanno deluso di più del concorso è stata la noncuranza dell'infrazione commessa da moltissimi partecipanti in proposito, soprattutto perchè così sono stati penalizzati quelli che invece si sono impegnati per rispettarla!

FotoDito


Per il tema "il mio numero di partecipazione" la cosa più originale che ho pensato è stata questa: etichettare il mio dito come vero partecipante alla gara...
Non penso di essere stata capita in maniera così immediata, ma sono comunque soddisfatta della mia idea.

Pac-conversation


Scatto ideato, congegnato e realizzato per il tema "comunicando", è una stupidaggine, ma sono felice di aver letto il tema, aver pensato questa foto alle nove di mattina ed esserne rimasta convinta fino alla fine.

IL VINCITORE

Anonimo Maratoneta


Ecco, incredibilmente, al di fuori di ogni mio pronostico ottimista, questo è lo scatto che ha vinto nella sua categoria: "cuneophotomarathon".
Il soggetto, come avrete intuito, è il solito Enrico...

LA MIGLIORE SECONDO ME

Freestyle


Questo infine è lo scatto su cui puntavo tutto, per il tema "Vetrine Riflessi Luci", lo trovavo spettacolare: c'era la vetrina, c'era il riflesso, c'era la luce.
E c'era anche la composizione "forte" che sa di pop, lo studio della luce, la soddisfazione dell'aver prodotto una buona foto senza nemmeno postprodurre...

Nonostante il giudizio della giuria lei è la mia vera prima classificata.
Il pezzo forte della mia maratona!



Continua...